Servizio 06
AI Act, governance e formazione, senza burocrazia inutile
Dal 2 febbraio 2025 l'AI Act chiede misure di alfabetizzazione per chi usa l'AI per conto dell'organizzazione; dal 10 ottobre 2025 la legge 132/2025 chiede ai professionisti di informare i clienti. Vi aiutiamo a fare ciò che serve, documentato, senza moduli inutili.
- Durata2–4 settimane
- FormazioneIn aula o online, per ruolo
- Per chiPMI, studi, enti
- RisultatoFascicolo di conformità
01 Cosa ottenete
- 01
Sapere cosa usate davvero
Un inventario degli strumenti AI in azienda o nello studio, compresi quelli usati per iniziativa personale, con il ruolo che avete per ciascuno.
- 02
Regole chiare per le persone
Una policy d'uso breve e comprensibile: quali strumenti, quali dati mai, quando serve una verifica umana.
- 03
Prove documentate
Registro della formazione, informative, valutazioni: ciò che vi serve se un cliente, un ordine o un'autorità chiede come usate l'AI.
Le regole già in vigore
| Data | Norma | Cosa chiede |
|---|---|---|
| 2 febbraio 2025 | AI Act, art. 4 e art. 5 | Misure di alfabetizzazione AI; divieto delle pratiche vietate |
| 10 ottobre 2025 | Legge 132/2025, art. 13 | Professionisti: AI solo di supporto, informativa chiara al cliente |
| 2 agosto 2026 | AI Act, art. 50 | Trasparenza: chatbot riconoscibili, contenuti generati segnalati |
| 23 ottobre 2026 | D.Lgs. 179/2026 | Adeguamento nazionale: poteri delle autorità, AI nella formazione |
| 2 dicembre 2027 | AI Act, Allegato III | Obblighi per i sistemi ad alto rischio, rinviati dal Digital Omnibus |
Il quadro completo, con le modifiche introdotte dal Digital Omnibus (Reg. UE 2026/1744), è nella nostra guida AI Act per PMI: obblighi e scadenze.
Come lavoriamo
- Ricognizione degli strumenti in uso, con un breve questionario anonimo al personale: spesso l'AI è già entrata dalla porta di servizio.
- Classificazione: per ogni strumento, se siete fornitori o deployer, la classe di rischio, i dati trattati, i contratti con i fornitori.
- Documenti operativi: policy d'uso, informativa ai clienti, istruzioni per il controllo umano, checklist di trasparenza.
- Formazione per ruolo: direzione, professionisti, personale amministrativo, IT. Materiali, esercitazioni, test finale.
- Fascicolo: tutto raccolto e datato, pronto da mostrare.
Perché un ingegnere e non solo un giurista
Le domande decisive sono tecniche: dove vengono elaborati i dati? Il fornitore li usa per addestrare i modelli? Il sistema può prendere decisioni da solo? Che registro tiene? Rispondiamo leggendo contratti e configurazioni, non i depliant. Per gli studi professionali in particolare, vedete la guida sulla legge 132/2025 e l'informativa ai clienti.
02 Cosa vi consegniamo
Niente scatole nere
Codice, configurazioni e documentazione restano vostri. Se domani volete cambiare fornitore, potete farlo.
Tecnologie tipiche
- Reg. (UE) 2024/1689 — AI Act
- Reg. (UE) 2026/1744 — Digital Omnibus
- Legge 132/2025
- D.Lgs. 179/2026
- GDPR
- Linee guida del Garante
- Inventario dei sistemi AI con ruolo (fornitore o deployer) e classe di rischio
- Policy aziendale sull'uso dell'AI generativa
- Informativa ai clienti sull'uso dell'AI (art. 13 L. 132/2025), da validare con il vostro legale o ordine
- Percorso di formazione per ruolo con materiali e test
- Registro della formazione e delle misure adottate (art. 4 AI Act)
- Checklist di trasparenza per chatbot e contenuti generati (art. 50 AI Act)
03 Domande frequenti
Quello che ci chiedono più spesso
La formazione sull'AI è obbligatoria?
L'art. 4 dell'AI Act, in vigore dal 2 febbraio 2025, chiede a chi usa sistemi di AI di adottare misure per sviluppare un livello sufficiente di alfabetizzazione di personale e collaboratori. Il Digital Omnibus del 2026 l'ha riformulato come obbligo di adottare misure, non di garantire un risultato: resta però un obbligo, e conviene poterlo documentare.
Siamo un piccolo studio: ci riguarda davvero?
Sì, se qualcuno nello studio usa strumenti di AI per lavoro, anche un assistente generico. Per i professionisti la legge 132/2025 aggiunge l'obbligo di informare il cliente sui sistemi di AI usati nella prestazione. Il lavoro da fare è proporzionato alle dimensioni: per uno studio piccolo bastano pochi giorni.
Sostituite il nostro avvocato o DPO?
No. Portiamo la parte tecnica (cosa fanno davvero gli strumenti, dove vanno i dati, che rischi ci sono) e prepariamo i documenti operativi; le valutazioni giuridiche finali restano al vostro legale, al DPO o all'ordine professionale.
Fate formazione anche pratica?
Sì: oltre alle regole, sessioni pratiche sugli strumenti che usate, con esercizi sui vostri casi tipici. Le persone imparano a usare l'AI meglio, non solo a evitarla.
→ Richiesta
Partiamo dal vostro processo
Una call di 30 minuti per capire il caso. Se l'AI non è la risposta giusta, ve lo diciamo subito.
04 Per approfondire

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