Settore · Studi legali
Intelligenza artificiale per studi legali
Pareri, atti, contratti, sentenze già studiate: il patrimonio di uno studio legale è nei documenti, ma ritrovarlo costa ore. Progettiamo assistenti che cercano e confrontano con la citazione di documento e pagina, e lasciano all'avvocato la valutazione.
- Ricerca sull'archivio dello studio con citazione delle pagine
- Analisi di contratti e due diligence su grandi volumi
- Segreto professionale: anche modelli installati nello studio
01 Il contesto
Dove si perde il valore
- /a
Il sapere dello studio è difficile da ritrovare
Un parere scritto due anni fa da un collega è prezioso, se qualcuno si ricorda che esiste e dove l'ha salvato.
- /b
Due diligence che richiedono settimane
Leggere centinaia di contratti per trovare clausole di recesso, rinnovi o garanzie è lavoro necessario ma poco qualificato.
- /c
Riservatezza non negoziabile
Il segreto professionale esclude strumenti consumer e impone di sapere esattamente dove vanno i documenti.
02 Casi d'uso
Cosa fa l'AI, cosa resta a voi
Ogni caso d'uso ha un punto di controllo umano dichiarato. È un requisito di qualità prima ancora che di legge.
Assistente sull'archivio dello studio
Pareri, atti, memorie e note interne consultabili in linguaggio naturale, con risposta che cita documento e pagina.
L'avvocato verifica sempre la fonte citata
Analisi massiva di contratti
Estrazione di clausole (durata, rinnovo, recesso, foro, penali, garanzie) da grandi insiemi di contratti, in una tabella con i riferimenti.
Le clausole dubbie sono segnalate per la lettura
Sintesi di fascicoli
Cronologia dei fatti, parti, documenti chiave e questioni aperte di un fascicolo, con rimando ai documenti originali.
Bozza di lavoro, mai atto finale
Confronto tra versioni
Differenze sostanziali tra versioni di un contratto o di un atto, spiegate in linguaggio chiaro.
L'avvocato valida ogni modifica
Smistamento di PEC e notifiche
Lettura delle PEC in arrivo, riconoscimento di pratica e scadenze, assegnazione al professionista e promemoria.
Le scadenze vengono confermate da una persona
L'AI come strumento di supporto
Negli studi legali l'intelligenza artificiale rende di più dove il lavoro è lettura su grandi volumi: trovare, estrarre, confrontare, riassumere. Non scrive pareri al posto dell'avvocato e non decide strategie. I sistemi che progettiamo producono materiali di lavoro con i riferimenti per verificarli, e lasciano traccia di ogni interrogazione.
Due modi di partire
- Un progetto di due diligence: un insieme definito di contratti o documenti da analizzare, con una tabella di clausole e rischi come risultato. Ha un inizio, una fine e un valore misurabile subito.
- L'assistente sull'archivio: un sistema permanente che indicizza pareri, atti e note dello studio e cresce nel tempo. Richiede più cura su permessi e versioni, e rende di più nel medio periodo.
Spesso il primo porta al secondo. La diagnosi aiuta a scegliere.
Regole e informativa
La legge 132/2025 chiede di informare il cliente sui sistemi di AI usati nella prestazione. Vi aiutiamo a redigere l'informativa, la policy interna e la formazione documentata prevista dall'AI Act: i dettagli nella guida sulla legge 132/2025 per i professionisti e nel servizio AI Act e formazione.
03 Domande frequenti
Come si conciliano AI e segreto professionale?
Scegliendo l'infrastruttura in base alla riservatezza: modelli open-weight installati su server dello studio quando i documenti non devono uscire, oppure fornitori cloud con contratti business, server in UE e nessun addestramento sui dati. In ogni caso, permessi per pratica e registro degli accessi.
L'assistente può sbagliare una citazione?
Ogni risposta riporta il passaggio originale e il collegamento al documento: la verifica richiede pochi secondi. Misuriamo l'accuratezza delle citazioni su un set di domande di prova prima della messa in produzione e a ogni aggiornamento.
Cosa prevede la legge per gli avvocati?
La legge 132/2025 consente l'uso dell'AI per attività strumentali e di supporto, con prevalenza dell'attività intellettuale, e impone di informare il cliente sui sistemi utilizzati. Il Consiglio Nazionale Forense ha diffuso indicazioni sull'informativa: vi aiutiamo a integrarle nelle procedure dello studio.
Può fare ricerca giurisprudenziale?
Sulle banche dati a cui lo studio ha accesso e sui documenti dello studio sì, sempre con la fonte. Non sostituisce le banche dati professionali: le rende più rapide da interrogare quando i contratti di licenza lo permettono.
→ Parliamone
Il sapere dello studio, *a portata di domanda*.
Trenta minuti in videochiamata, gratuiti e senza impegno: capiamo il problema e vi diciamo con franchezza se l'AI è la risposta giusta.
- Rispondiamo entro un giorno lavorativo, con una persona che il sistema lo progetta.
- Firmiamo un accordo di riservatezza prima di vedere documenti o dati.
- Vi diciamo anche quando l'AI non serve: a volte basta uno script.