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Marketing

Web marketing con agenti AI: ottimizzano loro, decidete voi

Gli agenti AI sono bravi proprio nel lavoro che il marketing trascura per mancanza di tempo: preparare varianti, controllare ogni giorno spesa e risultati, accorgersi presto di ciò che non funziona. Li mettiamo al lavoro su campagne, landing page e contenuti; il budget e le decisioni importanti restano a una persona.

  • Campagne Google Ads, Meta e TikTok con varianti preparate dall'agente
  • Conversioni misurate con consenso, richieste attribuite alla campagna
  • Report quotidiano di spesa e rendimento, avvisi fuori soglia
Parliamo delle vostre campagneRispondiamo entro un giorno lavorativo. Nessun impegno.

Niente newsletter, niente cessione a terzi. Vi scriverà un consulente tecnico.

  • CanaliGoogle Ads, Meta, TikTok, SEO
  • ReportOgni giorno, dalle API
  • BudgetSolo con la vostra approvazione
  • MisuraConversioni con consenso

01 Cosa ottenete

  • 01

    Più prove, meno lavoro manuale

    Testi, creatività e landing page in più varianti preparate dall'agente e controllate prima di andare online: il vostro team sceglie invece di produrre.

  • 02

    Spesa sempre sotto gli occhi

    Ogni mattina un report con spesa, costi e risultati per campagna, letto dalle API delle piattaforme; quando un valore esce dalle soglie arriva un avviso, non una sorpresa a fine mese.

  • 03

    Decisioni su dati affidabili

    Conversioni registrate solo con il consenso, richieste attribuite alla campagna che le ha portate, test A/B con regole fissate prima di guardare i risultati.

Cosa fa un agente nel web marketing

Nel marketing un agente AI non è un generatore di slogan. È un programma che legge i dati delle piattaforme pubblicitarie e del sito, li confronta con regole scritte insieme a voi e propone, o esegue, le azioni previste: preparare nuove varianti di un annuncio, segnalare una campagna che spende senza portare richieste, aggiornare una pagina che ha perso posizioni. Lavora ogni giorno, alla stessa ora, senza dimenticare un account.

Questi sistemi li usiamo prima di tutto sui progetti che gestiamo in produzione: sponsorizzazioni e campagne sui social, report quotidiani di spesa, contenuti e SEO su 46 siti gestiti da agenti. Quello che vi proponiamo viene da lì, compresi gli errori già corretti.

Il principio: l'agente propone, una persona decide

La spesa pubblicitaria è denaro che esce. Per questo all'inizio del progetto dividiamo le azioni in due gruppi, scritti nero su bianco:

  • Azioni che l'agente può fare da solo: leggere i dati, preparare varianti, scrivere il report, mettere in pausa un annuncio che supera le soglie di costo concordate.
  • Azioni che richiedono un'approvazione esplicita: attivare una campagna, aumentare un budget, cambiare il pubblico, pubblicare una creatività nuova.

Ogni azione, automatica o approvata, finisce in un registro con il suo motivo. È la stessa architettura dei nostri agenti AI per i processi aziendali, applicata a un campo in cui gli errori costano subito.

Cosa copre il servizio

Area Cosa fa l'agente Cosa resta a una persona
Campagne Google Ads, Meta, TikTok Prepara strutture e varianti, segnala gli sprechi, propone come ridistribuire la spesa Attivazioni, budget, pubblici
Testi e creatività Genera varianti di testi, immagini e video, le controlla e le marca come generate Scelta finale e tono di voce
Landing page Prepara varianti, verifica velocità, moduli e tracciamento Offerta e testi legali
Misura Controlla ogni giorno che conversioni e attribuzione funzionino Che cosa conta come risultato
Report Legge spesa e rendimento dalle API, manda avvisi fuori soglia Le decisioni che ne seguono
SEO e contenuti Pass editoriale, controllo settimanale, monitoraggio di Search Console Linea editoriale e priorità

Creatività generate, ma controllate

Immagini e video generati con l'AI permettono di provare molte più idee a parità di budget. Prima di arrivare in un annuncio, però, ogni file passa da un controllo automatico che scarta testo inventato, marchi riconoscibili e difetti di resa, e riceve la marcatura di contenuto generato prevista dall'AI Act. Dove la piattaforma chiede di dichiarare l'uso dell'AI, l'etichetta viene applicata in fase di pubblicazione.

Una misura che regge

Un agente che ottimizza su dati sbagliati sbaglia più in fretta. Per questo si parte sempre dalla misura: conversioni registrate solo con il consenso dell'utente, Consent Mode configurato, richieste del modulo contatti attribuite alla campagna che le ha portate. Abbiamo imparato a non fidarci dei numeri al primo sguardo: un tag pubblicitario configurato male può gonfiare per giorni le sessioni di un sito senza che nessuno se ne accorga. L'agente controlla ogni giorno la coerenza dei dati e segnala i periodi da escludere dalle analisi.

Report quotidiano e avvisi

Ogni mattina il report arriva via email o su Telegram: spesa, costo per risultato, andamento di ciascuna campagna. Quando la spesa del giorno, il costo per clic o il costo per richiesta escono dalle soglie concordate, l'avviso parte subito, senza aspettare il report successivo.

Test A/B progettati prima di guardare i risultati

Il modo più comune di sbagliare un test è decidere quando fermarlo guardando i numeri. Noi scriviamo il protocollo prima di partire: ipotesi, metrica, durata fissa, campioni bilanciati tra le varianti. L'agente esegue il test e consegna il verdetto alla data stabilita, anche se nel frattempo una variante sembra vincere. Se il traffico non basta per una risposta affidabile, ve lo diciamo prima di spendere.

SEO e contenuti gestiti da agenti

Per il traffico organico usiamo lo schema già in produzione sui nostri siti: un pass editoriale che decide se pubblicare o aggiornare un contenuto, un controllo SEO settimanale su struttura, dati strutturati e pagine deboli, un monitoraggio quotidiano di Search Console. L'agente interviene solo quando c'è un'anomalia, come pagine uscite dall'indice, cali improvvisi o errori di scansione; negli altri giorni registra che è tutto in ordine e si ferma.

Come si parte

Si comincia da un'analisi di account, tracciamento e landing page: spesso il primo intervento utile non è un agente, ma una misura che funziona. Poi l'agente lavora su un canale, con soglie e regole di approvazione concordate, e si estende agli altri quando i report si dimostrano affidabili. Se curate anche gli account social, il servizio collegato è social media con agenti AI. Per un primo confronto sul vostro caso potete scriverci.

→ Come lavora

Un ciclo che si ripete ogni giorno

L'agente non sostituisce chi fa marketing: gli toglie il lavoro di raccolta, confronto e preparazione, e gli porta decisioni già istruite.

  1. 01ogni mattina

    Misura

    Spesa, conversioni, follower, copertura e commenti letti dalle API di ogni piattaforma in un cruscotto unico.

  2. 02subito dopo

    Propone

    Varianti di annunci e contenuti, keyword da escludere, post da rilanciare, budget da spostare: con il perché.

  3. 03entro le regole

    Esegue

    Pubblica e ottimizza dentro limiti di frequenza prudenti e le regole delle piattaforme; la spesa passa da una persona.

  4. 04sempre

    Riporta

    Report quotidiano e avvisi via email o Telegram quando un numero esce dalle soglie. Ogni azione resta registrata.

→ Le regole

Automazione sì, scorciatoie no

  • La spesa la decidete voi

    Attivare una campagna o aumentare un budget richiede sempre un'approvazione esplicita.

  • Prima si misura

    Conversioni registrate solo con il consenso, richieste attribuite alla campagna che le ha portate, sessioni anomale escluse.

  • Dentro le regole delle piattaforme

    Niente follow o commenti automatici a sconosciuti: interagiamo in automatico solo con chi interagisce con voi.

  • Contenuti AI dichiarati

    Immagini e video generati passano un controllo automatico e sono marcati come richiesto dall'AI Act e dalle piattaforme.

  • Test progettati prima

    Ipotesi, metrica e durata si fissano prima di guardare i risultati: niente vincitori scelti a posteriori.

  • Niente scatole nere

    Account, dati, script e istruzioni degli agenti restano vostri. Potete cambiare fornitore quando volete.

02 Cosa vi consegniamo

Niente scatole nere

Codice, configurazioni e documentazione restano vostri. Se domani volete cambiare fornitore, potete farlo.

Tecnologie tipiche

  • Google Ads API
  • Meta Marketing API
  • TikTok API for Business
  • Search Console API
  • Consent Mode
  • Modelli generativi per immagini e video
  • Claude · GPT · Gemini
  • Analisi di account pubblicitari, tracciamento e landing page, con le priorità
  • Misura configurata: conversioni con consenso, Consent Mode, link tracciati per campagna
  • Agente per varianti di testi e creatività, con controllo automatico e marcatura dei contenuti generati
  • Report quotidiano di spesa e rendimento con avvisi a soglia, via email o Telegram
  • Protocollo dei test A/B: ipotesi, metrica, campioni e durata decisi prima
  • Agenti SEO: pass editoriale, controllo settimanale, monitoraggio quotidiano di Search Console
  • Regole di approvazione per budget e pubblicazioni, con registro delle azioni

03 Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Lasciate che l'agente spenda il nostro budget?

No. L'agente legge i dati, propone modifiche e applica da solo soltanto quelle concordate come sicure, per esempio mettere in pausa un annuncio che spende senza risultati. Attivare una campagna o aumentare un budget richiede sempre l'approvazione esplicita di una persona, e ogni azione resta nel registro.

Immagini e video generati con l'AI si possono usare negli annunci?

Sì, con due cautele: un controllo automatico che scarta i risultati con testo inventato, marchi riconoscibili o difetti di resa, e la marcatura dei contenuti generati prevista dall'AI Act e dalle regole delle piattaforme. Quando l'annuncio mostra un vostro prodotto si parte dalle vostre foto: un'immagine generata non deve inventare com'è fatto ciò che vendete.

Come misurate senza invadere la privacy degli utenti?

I tag di conversione di Google, Meta e TikTok si attivano solo dopo il consenso, e Consent Mode comunica a Google lo stato delle scelte dell'utente. Le richieste che arrivano dal sito portano con sé la campagna di provenienza: per sapere quale annuncio funziona non servono dati personali nei report.

Ha senso anche con budget contenuti?

Sì, con un limite che vi diciamo subito: con pochi clic al giorno nessun test dà risposte affidabili in tempi brevi. In quel caso proponiamo meno varianti, test più lunghi o di partire dalla SEO. Per capire se l'automazione si ripaga potete usare il calcolatore ROI.

→ Parliamone

Le vostre campagne lavorano anche di notte?

Trenta minuti in videochiamata, gratuiti e senza impegno: capiamo il problema e vi diciamo con franchezza se l'AI è la risposta giusta.

  • Rispondiamo entro un giorno lavorativo, con una persona che il sistema lo progetta.
  • Firmiamo un accordo di riservatezza prima di vedere documenti o dati.
  • Vi diciamo anche quando l'AI non serve: a volte basta uno script.