Caso studio · Agenti AI
46 siti gestiti ogni giorno da agenti AI
Una rete di 46 siti web di nostra proprietà è gestita ogni giorno da agenti AI: scrivono e aggiornano contenuti, controllano SEO e sicurezza, leggono i dati di Search Console e mandano un report. Ecco come è fatto il sistema e cosa ci ha insegnato.
- In produzioneDal 2026, ogni giorno
- PassaggiRedazione, SEO, sicurezza, Search Console
- PermessiUn utente per sito, niente privilegi
- ControlloReport, log e allarmi

Il problema
Gestire decine di siti significa ripetere ogni giorno le stesse attività su ciascuno: pubblicare e aggiornare contenuti, verificare che le pagine siano indicizzate, controllare certificati, intestazioni di sicurezza, permessi dei file, collegamenti interrotti. Fatte a mano, queste attività scalano male: o si assumono persone, o si controlla meno.
Il sistema
Ogni sito ha il suo agente, con un utente di sistema dedicato e nessun privilegio amministrativo: può modificare solo i file del proprio sito e il proprio repository. Gli agenti lavorano in passaggi pianificati, ciascuno con un compito e un prompt scritto come una procedura operativa:
| Passaggio | Frequenza | Cosa fa |
|---|---|---|
| Redazione | Quotidiano, con orario variabile | Decide se pubblicare, scrive o aggiorna un contenuto, verifica i collegamenti interni |
| SEO | Settimanale | Analizza struttura, dati strutturati, sitemap, robots, pagine deboli |
| Sicurezza | Quotidiano | Interpreta i risultati di un controllo deterministico e corregge ciò che è nel suo perimetro |
| Search Console | Quotidiano | Legge copertura e prestazioni, interviene solo se c'è un avviso |
Un principio guida tutto: le misure le fa il codice, il giudizio lo dà il modello. Il controllo di sicurezza, per esempio, è uno script deterministico che raccoglie fatti (certificati, intestazioni, permessi, file sospetti, modifiche recenti); l'agente arriva dopo, li interpreta, corregge ciò che può e segnala il resto. Un modello linguistico non deve mai essere l'unico strumento di misura.
Ogni passaggio produce un report in un file datato e una email; ogni modifica è un commit con un messaggio leggibile, quindi reversibile.
Cosa abbiamo imparato (sbagliando)
- I file condivisi tra agenti sono una trappola. Due agenti scrivevano un file temporaneo con lo stesso nome in una cartella comune: uno dei due finiva per leggere la pagina scaricata dall'altro e la analizzava come se fosse la propria. Ora ogni agente ha la sua cartella temporanea. Lezione: l'isolamento va progettato, non presunto.
- Un permesso sbagliato degrada in silenzio. Un solo file creato con l'utente amministratore dentro un repository bloccava gli aggiornamenti dell'agente, che continuava a girare ma senza poter salvare: un passaggio di lavoro diventava una semplice analisi. Ora il controllo dei permessi è parte del check quotidiano.
- I collaudi trovano cose vere. Il primo passaggio di sicurezza su un sito nuovo ha trovato subito un file di metadati esposto; il primo passaggio SEO ha scoperto un'impostazione del CDN che bloccava i crawler dei motori di risposta AI. Per questo ogni sito nuovo viene collaudato prima di essere dichiarato pronto.
- Il prompt deve chiedere ciò che conta, non ciò che è ovvio. Un contenuto appena pubblicato era rimasto senza collegamenti in entrata da altre pagine: l'agente aveva aggiunto i link in uscita, non quelli in entrata. La procedura ora lo chiede esplicitamente e uno script lo verifica.
Perché vi riguarda
Le stesse componenti (agenti con permessi minimi, passaggi pianificati, controlli deterministici, report e registro delle modifiche) sono quelle che usiamo per automatizzare processi aziendali: smistamento della posta, registrazione di documenti, controlli periodici. Cambiano gli strumenti a cui l'agente ha accesso, non il modo di progettarlo. Questi sistemi li usiamo ogni giorno sui nostri progetti prima di proporli: è il principio che guida il nostro modo di lavorare.
Tecnologie
- Claude Code (agenti)
- Model Context Protocol
- Search Console API
- Cloudflare API
- Git e GitHub
- Cron e logrotate
- PHP flat-file
- Python
→ Parliamone
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- Rispondiamo entro un giorno lavorativo, con una persona che il sistema lo progetta.
- Firmiamo un accordo di riservatezza prima di vedere documenti o dati.
- Vi diciamo anche quando l'AI non serve: a volte basta uno script.